domenica 25 febbraio 2018

LA MIA VITA, I MIEI COMPAGNI DI VITA...

Io credo che la mia vita senza il mio cane sarebbe piatta, triste e mi toglierebbe il sorriso che accompagna anche la giornata più storta.
Ho 28 anni e in tutti questi anni non sono mai stata senza un animale, essendo nata in campagna, a Terricciola un paesino toscano in provincia di Pisa era impossibile non essere circondata da animali e natura.
Ah la mia campagna quanto mi manca...però appena riesco cerco sempre di andare...
Fin da piccola sono cresciuta con un pastore tedesco di nome Rintintì, gli diedero questo nome i miei e mia sorella, è stato un compagno fedele per 15 anni, nel frattempo all' età di 13 anni trovai un canino maltrattato piccolo piccolo,era un incrocio tra un jack russel e un pinscher.
Un cane che montava sul tetto e i turisti che passavano di li, li facevano le foto , sbalorditi ahahha
che ricordi..il mio biscotto...un giorno scappò dal cancello e non lo trovai più...in quel periodo, Rintintì era già morto, mia sorella prese un boxer di nome Roky che io lo chiamavo Diego.
Quanto ero affezionata a lui,mi manca ancora tanto...quando piangevo , lui era sempre li a leccarmi le lacrime...CHI NON AMA GLI ANIMALI E' DIFFICILE CHE AMI LE PERSONE.
IO PERSONALMENTE,PREFERISCO GLI ANIMALI A TANTE PERSONE,MI HANNO DATO SEMPRE PIÙ AMORE.
Ognuno dei miei cani è parte del mio cuore, sono stati protagonisti di diversi periodi non belli della mia vita...Diego, rimase solo con me ad affrontare il dolore di una famiglia scomparsa, ha visto morire nel 2002 mia nonna, ha visto scomparire il povero biscotto nel 2003, nel 2004 non ha più visto tornare a casa mia sorella, l'ha rivista nel 2006 su un sedia a rotelle ,immobile.
Nel 2008, anche nonno è morto...insomma di tutta la mia famiglia eravamo rimasti io, mamma , babbo , Ale (mia sorella) e Diego.
Nel 2012 mia madre con mia sorella dopo vari anni assenti da casa decisero di trasferirsi per cure migliori a Torino, io rimasi con mio padre e Diego.
Decisi di andarle a trovare in macchina, con Diego...Diego, è stato male improvvisamente, non aveva nulla, ma il veterinario disse era ammalato di anemia, io non me ne ero mai accorta perchè lui non presentava sintomi..per Diego non c era più niente da fare e morì...fino all' ultimo abbiamo lottato ma è sembrato che non vedeva l'ora di vedere mia sorella per poter morire tranquillo....
Da quel giorno, mi ero giurata che non volevo più soffrire per un cane e per un pò non cercai più nessun cane che potesse prendere il posto del mio Diego, fino a quando non vidi un annuncio a Torino di un piccolo bastardino che non poteva essere più accudito e cercava una nuova famiglia.
Andai subito a vederlo e vidi questo patuffolo ciccione che mi corse subito incontro,fu amore a prima vista e da li non ci siamo più separati per 3 anni.
Il mio Charlie,( il nome gli era già stato dato dalla precedente famiglia), che buffo che era, era il mio compagno di vita, lui c è stato veramente nel momento più brutto della mia vita.
Portato via da Torino, il mio Charlie lo abituai fin da subito a viaggiare con me, dove andavo io veniva lui, un bambino, il mio bambino...
Dormiva con me, mangiava con me e andavamo a fare lunghe passeggiate...
Veniva al mare...nel 2015 ero in depressione e devo dire grazie a lui se mi alzavo dal letto e mangiavo perché a quel tempo non trovavo più un motivo per vivere, ma di questo ve ne parlerò in un secondo momento, avevo lui, cucinavo per lui, perché io non mangiavo più.
Una vita triste, una vita di merda...però mi rialzai e decisi che trasferirmi a Torino vicino a mia madre e mia sorella, pensavo mi avrebbe aiutato, lasciando mio padre a casa solo.
Mio padre, era la mia spalla destra,se dovevo sfogarmi o chiedere consiglio io avevo lui, era la mia forza, ma dovevo andare via da li...
Dovevo pensare a me stessa e a cosa sarebbe stato giusto per me,e sopratutto a curarmi.
Una famiglia, ormai sgretolata, purtroppo, quanto mi manca, ma è la vita, che ci posso fare?
Decisi di aprire un negozio di profumi, trovai un ragazzo, uno stronzo che invece di aiutarmi a farmi mangiare mi metteva ancora più ansia, cosi appena potevo scappavo giù, da mio padre e le mie amiche perché vivere con mia madre era diventato un inferno, una vita lontane, un rapporto inesistente, e io lassù ero ancora più sola.

Più passavano i mesi e più io resistevo, il negozio non andava e era sempre un pagare, tasse su tasse.
Una vita casa,lavoro, casa lavoro.
Un giorno però trovai un raggio di luce in fondo a un tunnel, per caso trovai un ragazzo,( adesso il mio attuale ragazzo), ho sempre pensato che qualche d' uno me lo abbia mandato dal cielo.
Lorenzo, è quella persona che mi serviva in quel momento, l'unica persona che mi amava per quello che ero.
Nonostante il periodo nero che stavo passando, lui c'è sempre stato e io gliene sarò sempre grata.
Quando mi sono operata, quando non mangiavo, quando non riuscivo a mettermi le mutande , lui c'era, non c'era nessuno, io avevo lui, per fortuna, lui che mi ha curata.
Un giorno, nel quale sembrava tutto andasse meglio, mia madre mi chiama dicendo che c era Charlie che si era paralizzato all'improvviso.
Era il 2016...Charliè mori...a capodanno...iniziava proprio bene l'anno...
A gennaio del 2016 è arrivato Nino, che ogni giorno mi riempie le mie giornate.
Me lo porto anche lui ovunque,ora sono già  due anni e mezzo che lui fa parte della nostra famiglia. Nel frattempo, chiusi il mio negozio perché mio padre si è ammalato , di punto in bianco ho visto morire tra le mie braccia pure lui...ho salutato il 2016 con gioia, sperando in un 2017 migliore.


MI MANCA IL MIO BABBO, MI MANCANO I MIEI NONNI, MIA SORELLA COME ERA PRIMA, MI MANCA LA MIA CASA IN TOSCANA, MI MANCANO I MIEI CANI, MA QUANDO MI CHIEDONO: ADRI COME STAI?
IO RISPONDO SEMPRE BENE, PERCHÉ LA GENTE NON DEVE MAI PENSARE CHE TU STIA MALE, SAREBBE SOLO PIÙ CONTENTA.
Ho Lorenzo, ho mia mamma e mia sorella, mi sono costruita un'altra vita, perché bisogna andare avanti...
Iniziare di nuovo non è facile, lasciare tutto, lasciare dove vivi, le tue abitudini, la mia casa grande, la mia campagna, i mie amici ma cosa potevo fare , continuare a stare sola e vivere di ricordi?




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